I Progetti
Per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, la Fondazione è dotata di un ramo ETS che svolge le seguenti attività di interesse generale:
Interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, quali la valorizzazione dei beni ecclesiastici nell’ambito della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi nei loro aspetti culturali, religiosi, storici e civici e la diffusione della loro conoscenza; il consentire la fruizione pubblica del patrimonio culturale e religioso, anche da parte delle persone diversamente abili; la promozione, l’attuazione e il sostegno degli interventi di conservazione, restauro, recupero e manutenzione del patrimonio culturale e religioso, sia direttamente che attraverso terzi; la realizzazione di opere, servizi, programmi e sistemi che assicurino la fruizione pubblica del patrimonio di cui sopra, pure alle persone diversamente abili, anche mediante la conclusione di appositi negozi giuridici finalizzati allo scopo; la promozione, l’attuazione e il sostegno di opere e servizi finalizzati alla manutenzione, alla conservazione, al recupero, al restauro del patrimonio culturale e religioso e la formazione di personale all’uopo competente anche con l’organizzazione di appositi corsi e istituzioni; la fornitura anche agli enti religiosi di consulenza e assistenza per la fruizione pubblica, la tutela, la conservazione, la manutenzione ed il restauro dei beni culturali ed ecclesiastici compreso il reperimento di professionalità e di imprese che siano in grado di assicurare prestazioni di alta qualità e condizioni economiche favorevoli per la realizzazione delle attività di cui al presente articolo; l’organizzazione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività di promozione e diffusione della cultura; l’organizzazione di attività turistiche di interesse sociale, culturale e/o religioso; ivi compresa la proposizione, la programmazione e la predisposizione di itinerari di turismo religioso di particolare interesse.
Giaquinto Tour Experience
La Fondazione Museo Diocesano promuove un tour strutturato che connette il Museo Diocesano a tre chiese sul territorio cittadino, che conservano le opere di Corrado Giaquinto: Cattedrale di Santa Maria Assunta, chiesa di Santo Stefano e chiesa di San Domenico.
Il percorso prevede la proiezione in sala immersiva del Museo del mapping dedicato alle dodici opere a tema mitologico della collezione del Marchese De Luca, risalenti agli anni ’30 del Settecento, la visita alleo opere in deposito permanente di proprietà della Cattolica Popolare, tra cui spicca il bozzetto del “Gesù Buon Pastore”, la cui tela definitiva è conservata nella chiesa della Trinità degli Spagnoli a Roma.
Accanto a queste opere, si aggiungono le due Madonnine dipinte durante gli anni napoletani di formazione dell’artista e altre a lui attribuite, oltre a opere di Nicola Porta, suo allievo. Sul territorio la visita coinvolge la famosa Assunta tra i santi conservata in Cattedrale e le meno note, ma altrettanto eccezionali, Madonna del Carmine presso Santo Stefano e la Madonna del Rosario in San Domenico, in dialogo con la storia artistica dell’epoca e gli edifici di culto, le committenze e la devozione.
Tesori d’Arte Sacra
Nato dall’intesa tra la Fondazione Museo Diocesano e il comune di Giovinazzo, il progetto “Tesori d’Arte Sacra” è un’intesa per la valorizzazione delle chiese presenti nel suggestivo centro storico della città e il restauro delle preziose opere d’arte in esse custodite.
Il protocollo prevede varie attività che passano da valorizzazione, restauro, comunicazione e restituzione al territorio di luoghi da lungo tempo inaccessibili.
Eventi
Il Polo Culturale Diocesano e le attività promosse dalla Fondazione sono il segno di una Chiesa che promuove la crescita culturale degli uomini e donne che abitano il nostro territorio.
Pubblicazioni
Cantiere Molfetta
L’idea di partenza del volume viene da un progetto di didattica in situ realizzato tra il 4 e il 7 aprile del 2024 a Molfetta, nella cornice di un accordo tra il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Roma Tre e la Fondazione Museo Diocesano di Molfetta....
I ‘colori’ di Giovinazzo
Il volume offre una panoramica completa di una parte preziosa, ma meno indagata, del patrimonio artistico di Giovinazzo ossia la pittura che, come una sorta di ‘galleria’ diffusa, impreziosisce, con i suoi valori cultuali, storici e artistici, le chiese parrocchiali e...
Preghiera Infinita
La pittura, «evento e luogo di pensiero», attraverso un’ascetica tensione immaginativa proietta aspirazioni a stati di grazia. Infiniti «punti e filamenti di colore» – integrandosi in sistemi di interconnessioni pluridirezionali – regolano ritmiche contrazioni ed...
Un Tesoro di Città 2
Nicola si trasferisce a Molfetta, una città che conosceva solo attraverso le vacanze estive. Spaesato ma curioso, inizia a scoprire la città e le sue tradizioni popolari, che diventano per lui un modo per ambientarsi e fare nuove amicizie. L’incontro con Lucrezia, al...
Fedele Fischetti a Molfetta
Questo fascicolo propone, in forma autonoma, l’estratto del volume Carte sante. Percorsi storici e artistici della scultura in cartapesta nella Diocesi di Molfetta di Francesco De Nicolo e Francesco Di Palo, pubblicato nella collana ‘le fabbriche dei Santi’. La...
Carte Sante
In occasione dell’Anno Giubilare 2025 e nel solco delle iniziative del Museo Diocesano di Molfetta, Carte Sante propone una ricognizione ampia e documentata della scultura in cartapesta nelle città di Molfetta, Ruvo di Puglia, Giovinazzo e Terlizzi. Il saggio di...
Dal silenzio al mistero
In occasione del decimo anniversario della scomparsa dell’artista Vito Zaza vengono esposti, per la prima volta, venti bassorilievi in terracotta e diciassette disegni. “Dal Silenzio al Mistero: viaggio nelle maternità violate”, un percorso, quello della mostra, di...
Alle radici della pittura
In occasione del centenario dalla nascita del pittore Salvatore Salvemini, la Fondazione Museo Diocesano, in accordo con la famiglia, in particolare la moglie Antonia Pisani e le due figlie Antonietta e Maddalena, che hanno fortemente voluto celebrare l’artista, con...
La statuaria lignea di Giuseppe d’Onofrio
Il nome di Giuseppe d’Onofrio, nel novero degli scultori del legno attivi a cavallo tra Sette e Ottocento nelle aree interne della Puglia nord occidentale e la Valle del Fortore, compare per la prima volta nelle “memorie” dell’arciprete di San Severo Vincenzo Tito,...
Uno scultore per le Nuove Terre
Napoli, capitale politica, economica ed artistica del Regno meridionale fu, in Età Moderna, il principale centro di produzione di sculture in legno policromo in virtù della presenza di numerose botteghe specializzate proprio nell’intaglio di questo materiale. Il...
Anellus Stellato fecit
Le fonti e i documenti sono prodighi dei nomi dei protagonisti della sgorbia e lasciano emergere l’attività, a cavaliere tra XVI e XVII secolo, di accorsate botteghe dalle quali partirono, nell’ordine di decine e decine, anzi centinaia, statue a tutta grandezza e...
Giovanni Gasparro il nuovo teatro del divino
I suoi personaggi, colti nel fulgore degli arredi delle processioni di fioriere e baldacchini, nel tuono solenne che avanza dal fondale del tempo, di tube e bombardini. Nell’oricalco, nel princisbecco dei ricami, nel tintinnio dell’oro canterino o dell’argento dei...
Giaquinto, Porta e le botteghe meridionali del settecento
Il volume, pubblicato in occasione della mostra Il mestiere del pittore, si propone, attraverso nuovi ragionamenti e ipotesi attributive, di offrire una visione inedita della raccolta Piepoli-Spadavecchia i cui disegni sono qui analiticamente schedati. Se solo una...
La fabbrica dei santi
A un certo punto ho avuto netta la sensazione che la Vergine, scesa dal cielo, abbia attraversato, in incognito e tutta fretta, un po’ spaesata, Figliolo in braccio e manto calato sul volto per non farsi riconoscere, i chiassosi vicoli di Spaccanapoli o i “bassi”...













